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Mese: Marzo 2022

 

Cadute in snowboard, tra rischi e divertimento

Lo snowboard rappresenta l’altra faccia degli sport invernali. Questa è un’attività oramai diffusissima e anche se in alcuni casi sembra più facile degli sci, in realtà, è una pratica altrettanto complessa che bisogna fare sempre con particolare attenzione. Proprio come accade con gli sci, purtroppo molte volte cadere dallo snowboard può significare anche riscontrare una brutta ferita che potrebbe richiedere anche molto tempo per rimarginarsi. Vi sono nel web tantissimi video o immagini di cadute in snowboard che hanno fatto un po’ la storia di questo sport, sia a livelli amatoriali che professionistici. Vediamo quali sono le 3 cadute di snowboard più famose e diventate virali attraverso video su web. Parliamo di video che riguardano diversi amanti di questo sport e non solo gli atleti nelle competizioni nazionali e internazionali. Andiamo a vedere quali sono le cadute più famose in snowboard e perché bisogna rivederle.

1 – Lo schianto

Non riuscire a fermarsi e a bloccarsi vuol dire avere difficoltà a evitare un ostacolo che ci si pone davanti. Molto spesso chi sta facendo delle attività di snowboard, si trova a scivolare un po’ più del dovuto e non riuscire più a fermarsi. Questo si traduce facilmente in un vero e proprio crash nei confronti di quello che ci si trova davanti. Una scivolata lunga e dritta, al di là di ogni ostacolo, sia contro le persone che contro un muro o una rete di protezione. Sul web ci sono tantissimi video in questo senso che talvolta sono divertenti, altre volte hanno causato non pochi traumi ai protagonisti!

2 – Le cadute dei professionisti

È capitato purtroppo, tantissime volte durante le competizioni nazionali e internazionali, che dei professionisti abbiamo perso il controllo del proprio snowboard e siano finiti rovinosamente per terra o contro i propri avversari. Questo chiaramente ha comportato in alcuni casi, a causa dell’alta velocità delle competizioni agonistiche, anche a brutti incidenti che hanno messo seriamente in pericolo la vita di dei protagonisti. Alcune di queste cadute sono state poi riprese sul web, nelle televisioni e da tutti coloro che seguono questo sport con attenzione e talvolta anche con molta apprensione.

3 – Il salto troppo alto

Un’altra caduta tipica dello snowboard è quella che può avvenire quando non si regola bene l’altezza del proprio salto. In questo caso, ci si trova a non riuscire a gestire il modo in cui si cade e quindi, si perde facilmente l’equilibrio. Anche in questo caso la caduta può essere pericolosa, ma tutto dipende un po’ dalla velocità con cui è stata fatta. Per tali motivi, le persone hanno guardato spesso questi video di cadute snowboard anche per cercare di capire dove sia l’errore. Delle volte, invece, si tratta semplicemente di video divertenti che vengono visti per farsi una risata di gusto.

Attenzione alle cadute in snowboard

Le cadute in snowboard purtroppo sono più comune di quello che si potrebbe pensare e quindi, chi pratica questa attività spesso e volentieri, deve sempre tenere gli occhi aperti e fare particolare attenzione. Molto spesso lo snowboard viene affidato anche ai bambini durante ad esempio, delle vacanze sciistiche oppure per fargli prendere la prima volta confidenza con la neve. Per tali motivi è sempre una buona idea cercare di diffondere la cultura dell’attenzione nei bambini in modo tale che possano capire che, per quanto si tratti di un gioco, bisogna comunque tenere sempre gli occhi aperti.

Quando in ballo infatti, c’è l’alta velocità, cercare di mantenere l’attenzione al massimo e tenere il proprio equilibrio sempre sotto controllo è un imperativo categorico su cui non bisogna mai abbassare la guardia!

Pista Saslong, caratteristiche e cosa c’è da sapere

Pronti per una vacanza sulle piste da sci? In val Gardena in Alto Adige in provincia di Bolzano, vi sono alcuni dei più affascinanti e vasti comprensori sciistici italiani. Parliamo di circa 175 piste per lo sci alpino e 115 piste per lo sci di fondo. Nelle varie località come Ortisei, Selva di val Gardena o Santa Cristina si troveranno tantissime tipologie di piste in cui divertirsi con gli sci. Una delle piste più particolari e complesse è la pista Saslong di val Gardena. Questa pista si può raggiungere facilmente da Santa Cristina e rappresenta un percorso davvero molto particolare ed emozionante per gli sciatori professionisti. Chi vuole godersi questa particolare avventura, non può certamente lasciarsi sfuggire l’occasione d’immergersi in tale spettacolare panorama e divertirsi sci alla mano. Scopriamo insieme le caratteristiche della pista Saslong e i consigli per percorrerla.

Pista Saslong, le caratteristiche

La pista Saslong è la pista nera della località San Cristina in Alto Adige. È una pista molto famosa che scende nel cuore della val Gardena. Tutti gli anni a dicembre qui c’è la gara di Coppa del Mondo di discesa libera. In pratica, questo percorso va a tagliare la cresta della montagna e la pendenza diventa molto presto elevata. Infatti, parliamo di una pista che per la sua prima parte si adagia sul pendio della montagna. Qui non c’è vegetazione ma si vede il Sasso lungo alla sinistra. Nella seconda parte poi, c’è un fitto bosco di conifere e un muro molto particolare. Vi è un tratto lungo e impegnativo che rende questa pista davvero molto complessa e perfetta solo per gli sciatori professionisti. Insomma, mentre si attraversa una fitta vegetazione, vi è anche uno scenario particolare intorno a noi. Allo stesso tempo però, le difficoltà del percorso diventano sempre più ostiche. Fino all’ultimo tratto infatti, ci sono degli altri muri e delle pendenze particolari. Insomma, nel suo dislivello di circa 800 metri, la pista Saslong che è una pista nera, rende tutto il percorso molto emozionante. Non è un caso che una di quelle più famose di sempre.

La pista nera Saslong in Val Gardena, il comprensorio

La pista nera Saslong sorge nel comprensorio di Santa Cristina che è una rinomata località sciistica della val Gardena altoatesina. Contornata di boschi, questa località si raggiunge facilmente grazie a diversi impianti e strutture a suo servizio. Del resto, nel comprensorio di Santa Cristina vi sono circa 80 impianti di risalita. Infatti, chi vuole attraversare la pista Saslong, può partire prendendo la telecabina Saslong e poi la seggiovia esaposto coperta di Sockers Ciampinoi fino a raggiungere i 2254 metri sul livello del mare. È proprio qui che infatti ha inizio tale particolare pista nera. Per coloro che non sono grandi esperti di sci, c’è anche la possibilità in questo comprensorio di prendere circuiti differenti.

Gli altri percorsi

Vi sono nella località sciistica della val Gardena altoatesina circa 52 km di piste facili da discesa e inoltre, piste medie per circa 105 km. Troverete anche uno snowpark e delle scuole di sci adatte per chi è alle prime armi con questo sport. Insomma, sia per i grandi che per i piccini e per sciatori differenti, la zona di val Gardena e in particolare il comprensorio sciistico di Santa Cristina rappresentano sicuramente una soluzione molto interessante. Gli impianti sono tutti i moderni, efficienti e la conformazione stessa dell’altopiano, rende le piste molto emozionanti e divertenti. Ma non dimenticate: gli sciatori esperti che si trovano in questa zona di certo non potranno fare a meno di divertirsi attraversando la pista nera Saslong!

 

 

Pista Erta Plan de Corones, le caratteristiche e perché è così famosa

Se sei alla ricerca di una pista nera complessa ed emozionante a Plan de Corones – Kronplatz potete trovare pane per i vostri denti. Il comprensorio sciistico dell’Alto Adige, in provincia di Bolzano, è sicuramente uno dei più confortevoli e moderni. Vi dà la possibilità di accedere alcune delle piste nere più famose di sempre. Oltre alla pista Silvester, Pre da Peres, Herrnegg e Piculin, vi è anche una molto apprezzata che è la pista nera Erta di Plan de Corones. Questa pista ha delle caratteristiche particolari che vale la pena indagare insieme, prima di decidere se è il caso di percorrerla oppure no. Di certo, è aperta agli esperti perché ha un dislivello notevole, tanto che è stata anche scenario di alcune gare di Coppa del Mondo. Scopriamo insieme le caratteristiche di questa particolare e difficile pista sciistica.

Pista nera Erta a Plan de Corones

La pista nera Erta a Plan de Corones si trova nel demanio sciabile di San Virgilio di Marebbe. Questa pista scende da una quota di partenza di 1605 metri verso l’abitato di San Vigilio di Marebbe. È servita dalle cabinovie Pedagà e inoltre, è parte dal fondo Valle e Piz de Plaies. Una volta che si arriva in quota si può decidere di andare a percorrere la Piculin verso San Martino in badia o altrimenti scegliere un’altra pista nera molto difficile ripida. La pista nera Erta permette infatti di dirigersi Nella direzione opposta, ovvero verso San Vigilio. Si chiama Erta proprio perché è molto ripida. Parliamo di una pista che ha una quota di arrivo di 1200 metri, rispetto ai 1605 metri di partenza. Quindi ha un dislivello di 405 metri. La sua lunghezza è di 1,3 km. Questa pista è omologata per la coppa di Europa di sci alpino: la lunghezza è notevole, ma soprattutto ha delle pendenze che arrivano fino al 61%. La pendenza si riscontra nella zona Parà dal pech. Il tracciato è molto godibile soprattutto per gli sciatori esperti che sono gli unici che possono arrivare davvero a percorrerla. Infatti, quando c’è la pendenza del 61%, vi troverete davanti a un muro secco. Guardando verso ovest, poi la pista inizia a diventare più dolce. Insomma, si tratta di un percorso davvero molto emozionante.

Le “Black five”

La pista nera Erta di Plan de Corones è una delle “Black five” del comprensorio. Ovvero una delle terribili piste nere che si trovano a Kronplatz. Questa località è diventata famosa proprio grazie alla presenza di tali percorsi, così difficili per gli sciatori tecnicamente più evoluti. Di certo però, questi percorsi sono in grado di regalare tantissime emozioni e inoltre, garantiscono una stimolazione soprattutto per coloro che vogliono il massimo dalla loro esperienza sugli sci. Le altre quattro piste sono la Piculin e poi la Piz de Plaies. Inoltre, da menzionare nelle top five anche la Sylvester e la Herrnegg che invece, scendono verso Brunico. Tutte queste piste, sono da percorrere solo ed esclusivamente per i sciatori esperti. In più, per riuscire a divertirsi comunque si può contare su numerosi servizi che questa località sciistica mette a disposizione. Infatti, la ski area di Plan de Corones è bene ricordare che comprende oltre a San Vigilio di Marebbe, anche Brunico, San Martino in Badia e Valdaora per un totale di 35 impianti. Ha un’altitudine che parte dai 2275 metri fino a 975 metri finali. In totale per tutta la località vi sono 41 km di piste di difficoltà media, 18 km di quelle nere difficili e 57 km di piste blu.

 

 

Serre Thibaud Montgenevre, tutto quello che c’è da sapere

Montgenevre è una località a confine tra l’Italia e la Francia. Infatti, si trova nelle alte Alpi in Francia e si incontra subito salendo da Cesana Torinese e Claviere. La località Montgenevre si adagia su questo passo dove si trovano tantissimi impianti della Via Lattea. Una delle località più famose di questa zona è Serre Thibaud a Montgenevre. Parliamo di un impianto sciistico che prende il nome da Monte Serre Thibaud dove si trovano tantissime piste di solito, molto difficili e tecniche dedicate agli sciatori più esperti. In questa zona, chi ama sciare di certo troverà diverse piste rosse o nere dove divertirsi in piena adrenalina. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche delle piste di questa zona e perché vale la pena provarle almeno una volta.

Serre Thibaud Montgenevre, gli impianti

A Serre Thibaud Montgenevre vi è la cabinovia che prende proprio il nome dal Monte del posto. Ha 6 posti e anche la cabina a 8 posti. Appartiene al comprensorio sciistico della via Lattea di Monginevro ed è una stazione che a Monte ha un’altezza di 2524 metri sul livello del mare. Questo comprensorio arriva a valle a 1810 metri sul livello del mare con un dislivello circa di 700 metri. Qui si avrà la chanche di arrivare alle piste più particolari della zona. Parliamo di piste medie da discesa che sono almeno 97 per un totale di 193 km. Poi vi sono delle piste difficili per circa 70 km in tutta la zona del Monginevro. A Montgenevre però oltre a Serre Thibaud vi è anche un’altra stazione sciistica che si trova invece all’ombra del Monte Chenaillet. Qui le piste sono più semplici e non troppo difficili: infatti, vi sono tantissime piste blu per circa 58 km e anche delle piste verdi o delle occasioni di fare sci di fondo. Questa zona è quindi quella ideale per chi è alle prime armi o non vuole correre troppi rischi.

Le piste più difficili

Tra le piste più difficili Serre Thibaud a Montgenevre vi sono quelle che partono dalla sommità del monte omonimo. La neve è di altissima qualità e vi sono delle piste con dislivelli importanti. Infatti, una di quelle più particolari è la pista che scende a Claviere. Partendo dalla sommità del Monte si gira a sinistra e si prosegue fino a Mount Quitaine. Questa pista è molto particolare anche da un punto di vista dello scenario in cui è incastonata perché si raggiunge il colle dell’Alpet e si può effettuare tutta la discesa tra i vari dislivelli e difficoltà, in pieno divertimento e con l’adrenalina a mille. Non serve altro quindi che informarsi su qual è la zona migliore per le vostre esigenze e come fare per trovare l’alloggio per la vacanza perfetta.

Divertirsi a Serre Thibaud a Montgenevre

Chi vuole divertirsi nei pressi di Serre Thibaud a Montgenevre, troverà sicuramente pane per i suoi denti perché qui le piste sono molto particolari e davvero uniche. Non è un caso infatti, che tantissimi sciatori anche quelli più esperti e i professionisti si leggono in questa zona nella stagione invernale. Dunque, la cosa migliore è partire approfittando dei tanti servizi di queste situazioni sciistiche. In questa zona infatti, vi sono circa 70 impianti di risalita e la possibilità di puntare sulla neve di altissima qualità e un livello di oltre 2700 metri rispetto alla posizione del mare. Per i meno esperti vi è l’alternativa di deviare sul comprensorio, all’ombra del monte del posto che ha delle piste invece adatte anche a coloro che non sono dei grandi esperti in fatto di sci.

 

 

Treno spazzaneve: come funziona e perché è utile

Il treno spazzaneve è un’auto speciale di un treno che utilizza una lama oppure un vomere per spingere la neve fuori dai binari. Nelle zone in cui le nevicate sono abbondanti e quasi da record, questo mezzo sta diventando sempre più diffuso. Dalla Svizzera agli Stati Uniti, dall’Asia alla Russia: questi treni, rappresentano la svolta per liberare i binari intrisi di neve. Le ferrovie infatti, hanno cercato di trovare una soluzione nel corso degli anni per eliminare il problema neve e non bloccare trasporti in caso di nevicate, a montanti e per tutto il periodo invernale. Dunque, entrano in gioco questi treni che sono dotati di particolari tipi di sistemi, ovvero delle azioni che consentono di liberare la parte superiore del pattino. Aiutano quindi a eliminare qualunque ostacolo dalle ruote. Il treno spazzaneve è davvero una soluzione brillante. Vediamo quali sono le sue caratteristiche e come funziona.

Cos’è il treno spazzaneve

Il treno spazzaneve è un macchina del treno dotata di due coltri oppure anche solo di una, che si trovano a ciascuna estremità. È contraddistinta da un carro e da un furgone ferroviario che ha una coltre nella parte anteriore. Inoltre, vi sono anche gli spazzaneve a vomere che hanno l’espulsione bilaterale. In pratica, questo treno passa nelle aree interessate della neve e la elimina dai binari. È molto importante utilizzare questo tipo di sistema soprattutto, nelle aree in cui nevicate sono una record dove quindi si ha la possibilità di eliminare facilmente la presenza della neve con questo meccanismo. Insomma, tale sistema si è reso necessario soprattutto nelle zone al Nord d’Italia e d’Europa. È molto comodo.

Come già accennato le tipologie di un treno spazzaneve sono due, ovvero lo spazzaneve a vomere e inoltre, gli spazzaneve classici. Si contraddistinguono tra quelli rotanti e quelli rotanti a turbina. Tutti hanno lo stesso obiettivo, ovvero eliminare la neve di troppo e non bloccare il sistema trasporti in caso di forti nevicate.

Treno spazzaneve, gli esperimenti in Europa

In Europa vi sono diversi esperimenti di treno spazzaneve tuttora esistenti. Infatti, la Francia è il Paese dove ve ne sono un maggior numero. Parliamo ad esempio, dei treni della flotta SNCF. Queste strutture si adattano a diverse condizioni di neve e infatti, rappresentano la soluzione ideale per non bloccare il sistema di trasporti. Anche in Germania vi sono diverse esperienze di treni spazzaneve sulle varie linee insistenti sul territorio nazionale. Inoltre, a utilizzare questo sistema sono anche altri Paesi Europei dove le nevicate sono particolarmente abbondanti. Tra questi ad esempio, vi sono la Svezia oppure la Svizzera. In particolare, la Svizzera nel cuore delle Alpi ha attivato da qualche tempo un treno spazzaneve sulla ferrovia del Cervino Gottardo. Si tratta della Matterhorn Gotthard Bahn. Questo treno spazzaneve riesce a passare a un’altezza di 2200 metri sul livello del mare e libera completamente il passaggio. Compie un percorso di 144 km superando anche un dislivello di circa 3300 metri, perché vado attraversare 126 ponti e 33 gallerie.

Gli esperimenti di treno spazzaneve in Italia

In Italia, c’è qualche esperimenti di treno spazzaneve in corso. Infatti vi è il treno spazzaneve sulla ferrovia Sulmona Isernia, ovvero nella cosiddetta transiberiana d’Italia. In realtà, questo tipo particolare di struttura si sta facendo strada anche nel BelPaese che è chiamato a trovare un sistema efficace ed efficiente per sbloccare i trasporti in caso di forti nevicate. Nel tempo, probabilmente se ne troveranno molti di più per garantire un sistema efficiente intorno all’universo neve e al suo indotto economico e sociale. La tecnologia in tal senso sta andando avanti a passo celere.

 

 

Villaggio Mancuso: l’Hotel Sila e la vasta offerta ricettiva

Chi ha detto che si possono praticare sport invernali solo nel Nord Italia? Il villaggio Mancuso è una prova del contrario. In provincia di Catanzaro in Calabria, questo particolare villaggio è una meta ideale per coloro che amano le vacanze in montagna. Si trova nel comune di Taverna nella Sila Piccola tra i monti Gariglione, Femminamorta e il lago Serbatoio. Questo villaggio ha una forte vocazione turistica ed è nato già parte degli anni Trenta. In pratica, è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono godersi dei giorni di vacanze in un ambiente tranquillo, completamente immerso nei boschi e, in inverno completamente, coperto di neve. L’offerta ricettiva è davvero molto vasta se si pensa a realtà come l’hotel Sila a Villaggio Mancuso o altri alberghi del territorio. Scopriamo insieme quali sono le attività da fare in questa zona e perché rappresenta un luogo di vacanza ideale per le famiglie e non solo.

Villaggio Mancuso, cosa vedere

Chi si reca al Villaggio Mancuso in Calabria, provincia di Catanzaro può trascorrere dei giorni in montagna molto piacevoli. Sia in estate che in inverno, certo non ci si annoierà! Innanzitutto, è possibile fare una bella vista al centro Antonio Garcea del Parco Nazionale della Sila in località a Monaco. Qui si trovano tanti itinerari naturalistici, didattici, un laghetto montano, il giardino delle piante silane e anche alcune mostre temporanee che vengono allestite nel territorio. Poi è anche possibile trascorrere dei momenti di relax giocando con la neve nella stagione invernale. Si può fare Inoltre, si può pensare anche di fare un’escursione nella vicina riserva biogenetica della Poverella. In questa zona è famosa anche per la presenza di numerosi negozi di prodotti artigianali locali e di prodotti agricoli alimentari tipici della zona della Sila.

Hotel Sila, Villaggio Mancuso e tutto ciò che c’è da sapere sull’offerta turistica

Il villaggio Mancuso offre una buona ricettività alberghiera. Infatti, la sua posizione la rende particolare per chi vuole recarsi nelle importanti località turistiche della Sila Piccola. Fino a qualche anno fa era attivo anche l’impianto Scilla che permetteva la pratica dello sci nel territorio di Taverna. In pratica, questo impianto serviva due piste lunghe circa un chilometro che partivano dal Monte Pietra Posta di 1400 metri. Questa stazione sciistica però è stata dismessa da qualche tempo. Nonostante questo, è ancora possibile divertirsi nel periodo invernale con la neve e trascorrere delle ore in relax insieme alla propria famiglia o i propri amici. Basterò trovare l’offerta più vantaggiosa e il gioco sarà fatto! Alcune strutture mettono anche a disposizione degli utenti delle soluzioni con ski pass incluso nel prezzo.

Le località vicine al Villaggio Mancuso

Chi vuole soggiornare all’hotel Sila a Villaggio Mancuso o in altre strutture ricettive del territorio potrà divertirsi a scoprire alcune delle zone più belle del territorio. Ad esempio, si può visitare il villaggio Grechi a Tirivolo oppure visitare Taverna, il comune che ha dato i natali al celebre pittore Mattia Preti. Chi ama la natura e vuole trascorrere del tempo all’aria aperta, potrà anche approfittare della posizione strategica del villaggio Mancuso per scovare tutte le aree più belle della Sila Piccola. Un posto particolare, è il centro visitatori che sorge nellìarea della Sila Piccola, a ridosso del Parco Nazionale che si trova in località Monaco. Qui avrete l’opportunità di vedere le bellezze del giardino delle erbe aromatiche e officinali, ma anche il centro dimostrativo daini e il centro ambientamento e diffusione dei caprioli e dei cervi. In inverno poi, questa zona è completamente ricoperta dalla neve e lo scenario è ancora più caratteristico e suggestivo.

 

Volata San Pellegrino: le caratteristiche e le peculiarità della pista nera

Avete mai sentito parlare della volata San Pellegrino? Ebbene, parliamo di una pista davvero molto particolare che scende da Col Margherita al Passo San Pellegrino. Questa pista sorge in Trentino Alto Adige verso il Passo San Pellegrino. Si tratta di un collegamento tra i Paesi di Moena in Trentino, in Val di Fassa e in provincia di Belluno, in Veneto nella Valle del Biois, ovvero Falcade. Il Passo San Pellegrino appartiene la skiarea di San Pellegrino e qui, infatti, ci sono circa 35 km di piste per lo sci alpino tra cui piste anche molto difficili in cui rientra la volata San Pellegrino. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di questa pista così difficile e cosa nasconde questa zona del Trentino Alto Adige.

La volata San Pellegrino, le caratteristiche

La pista nota con il nome di volata San Pellegrino è un tracciato che scende da Col Margherita fino al Passo San Pellegrino e ha un dislivello di 631 metri circa. Infatti, la quota di partenza è di 2514 metri, mentre quella di arrivo è pari a circa 1874 metri sul livello del mare. Questa pista ha una larghezza che varia dai 60 ai 40 metri. Nella parte alta è stata allargata ulteriormente nell’estate del 2017. Ci sono tante reti di protezione, in quanto comunque questa pista è particolarmente difficile. Ha dei muri importanti, ripidi e c’è una pendenza che arriva al 50%. Sicuramente gli sciatori esperti riusciranno a provare emozioni molto forti. Ha una pendenza media del 28,4%, ma la massima invece raggiunge anche la quota del 57%. Gli sportivi che vogliono mettersi alla prova per capire se sono degli esperti, troveranno nella volata San Pellegrino il modo ideale per farlo.

Divertirsi sulla volata San Pellegrino

Chi vuole imparare a conoscere la volata San Pellegrino deve sapere che questa pista è divisa in cinque settori. Presenta un tratto di circa 200 metri che si chiama “Muro Alberto” e che ha un cambio di pendenza repentino di 280 metri verso il muro Manfroi. Poi ci sono delle pendenze inferiori di circa 400 metri: infatti questa zona si chiama “La piana” all’interno della pista. Nella seconda parte della pista la volata San Pellegrino vi sono 1000 metri dei “muri del poeta” e 880 metri del “dorso del camoscio”. Questa parte è fatta di dossi e avvallamenti che portano fino alla fase finale. É bene ricordare che la volata San Pellegrino ha ospitato anche in passato la coppa Europa femminile, oltre che i campionati italiani e mondiali dello juniores.

Alla scoperta del Passo San Pellegrino

Oltre a essere famoso per la volata San Pellegrino, il Passo San Pellegrino in realtà, è anche comodo per chi ama sciare perché ha 16 impianti di risalita con un’altitudine che va dai 2513 metri fino al 1920 metri sul livello del mare. Le piste si estendono in totale per circa 66 km e la neve è sempre di ottima qualità. Ci sono delle piste blu facili da discesa che sono circa 20, per un totale di 25 km. Poi ci sono le piste nere e quelle rosse che invece, sono complesse e offrono delle soluzioni davvero molto divertenti adatte però, solo agli sciatori professionisti. Chi vuole vivere un’esperienza unica e adrenalinica, su queste piste troverà sicuramente tantissimi spunti. Infine, vale la pena ricordare che nei comprensori della zona vi sono dei punti in cui noleggiare l’attrezzatura, prendere lezioni di sci e non solo. Vi è tra l’altro che vi è un ampio spazio dedicato alle piste di sci da fondo. Con le sue nuove seggiovie, tre skilift, una cabinovia, due tapis roulant e una funivia, questa zona serve sicuramente molto bene tutte le discese e rappresenta un punto di riferimento importante per la stagione sciistica in Trentino Alto Adige!

 

Terme di Bresino, tra sci e benessere in Trentino

 

Piculin: tutto quello che c’è da sapere su questa nota pista nera

La pista nera Piculin che si trova a Kronplatz in località San Martino in Badia è sicuramente una di quelle più famose e apprezzate dagli sciatori professionisti. Parliamo di un livello di pista davvero molto difficile. Si trova in località San Martino in Badia. È Kronplatz. In Alto Adige, questa pista è stata inaugurata nel 2006 e in pratica, si raggiunge con la telecabina Piculin che dalla frazione Piccolino a 1100 metri sul livello del mare e sale fino ad arrivare ai 1620 metri su Piz de Plaies. La telecabina che dà il nome alla pista nera, di fatto rappresenta una particolare realtà, assolutamente da non perdere per gli esperti e per chi è davvero appassionato di questo sport invernale. Scopriamo insieme le caratteristiche della pista Piculin!

La pista nera Piculin, le caratteristiche

La pista nera Piculin è stata aperta nella stagione 2006 2007. È una pista che serve anche da ponte naturale tra Plan de Corones con la val Badia. La pista ha una quota abbastanza bassa, cioè di 1620 metri sul livello del mare per la partenza. La quota di arrivo invece, è di 1113 metri. L’esposizione al sole però è garantita e questo quindi, offre un tipo di neve di altissima qualità che viene anche compensata con l’impianto artificiale. Questa pista ha un dislivello di 507 metri. Scopriamo insieme le sue caratteristiche.

Le caratteristiche della pista Piculin

Se si vuole descrivere la pista nera Piculin, si deve iniziare dicendo che è un percorso che va fatto sempre a inizio giornata. Infatti, non è consigliabile farlo a fine giornata in quanto l’esposizione della pista a Sud Est e le continue spazzolate degli sciatori sui muri che si trovano in contro pendenza, renderebbero molto difficile fare questo percorso. La pista inizia in maniera tranquilla. I primi 200 metri sono pianeggianti, poi si gira verso destra. Qui vi è il primo cambio di pendenza con il muro più impegnativo e lungo di tutta la pista. Finito questo muro, la pista si può dire sostanzialmente finita. Infatti, vi è una breve tratta pianeggiante, poi un altro muro fino alla partenza della telecabina Piculin. Si chiama Piculin perché prende il nome dalla cabinovia a 8 posti a Piccolino che si trova a 1 km da San Martino in Badia. Il collegamento tra Plan de Corones e l’alta Badia, nonché con il Sella ronda è diventato realtà proprio grazie a questa telecabina. L’impianto si estende per 1500 metri sulla parte occidentale di Piz de Plaies e ha un dislivello di 500 metri.

La località di San Martino in Badia

Grazie al collegamento della telecabina Piculin, la località San Martino in Badia si è estesa molto nel corso degli ultimi anni. Questo Paese infatti era stato legato per ultimo con il comprensorio sciistico Plan de Corones o Kronplatz. Da questo posto si può scendere verso San Vigilio di Marebbe oppure verso l’alta Badia sulla pista nera. Inoltre, si può anche usufruire dello skibus gratuito che porta verso le piste dell’alta Badia. Chi è appassionato dello sci di fondo, troverà a Val di Funes sempre in questa zona una pista di 9 km di sola andata che permette di scendere da 2006 a 1880 metri sul livello del mare. Vi sono anche piste da slittino e tantissimi servizi che rendono questo posto ideale per le famiglie. Vi è da dire inoltre, che si trova a ridosso del parco naturale Puez Odle. Ciò quindi lo rende davvero perfetto anche per coloro che vogliono godersi la montagna in un periodo diverso da quello sciistico.

 

Pista 3 Tre Madonna di Campiglio: pendenza e caratteristiche

La località sciistica di Madonna del Campiglio rappresenta da sempre una bella scelta per gli amanti dello sci in tutta Italia. Questa località storica che si trova in Trentino Alto Adige, è elegante, alla moda e inoltre, si trova in una conca bellissima un tra i ghiacciai dell’Adamello e della Presanella del gruppo delle Dolomiti. Qui si trovano tantissimi comprensori sciistici nella cosiddetta ski area di Madonna del Campiglio. Parliamo di 150 km di piste, di 70.000 metri quadrati di snowpark ma anche 40 km per lo sci nordico. Vi è anche la possibilità di andare direttamente, sci ai piedi, vero Pinzolo e Folgarida Marilleva. Il collegamento è assicurato. Madonna del Campiglio inoltre, si trova a ridosso del Parco Naturale Adamello Brenta. Insomma, tra laghi e una natura rigogliosa, questa zona di certo è una delle più belle per chi ama la montagna e lo spazio aperto. Tra le piste più particolari di Madonna del Campiglio vi è la pista 3 Tre, con una pendenza interessante. Scopriamo insieme quali sono le sue caratteristiche.

La pista 3 Tre di Madonna del Campiglio

Volete sapere qual è la pendenza della ? Volete conoscere tutte le sue caratteristiche? Ebbene, questa pista nel passato è stata teatro di 13 finali di Coppa del Mondo slalom, discesa e gigante. Per questo si chiama 3 Tre. È stato l’unico caso in cui su una stessa pista si disputavano contemporaneamente tutte e tre le discipline. Ecco per quale motivo quindi, viene chiamata in questo modo. Questa pista è caratterizzata da un dislivello di 455 metri, con una quota di partenza di 2.000 metri e una di arrivo di 1.550 metri sul livello del mare. È lunga 2660 metri. Inoltre, ha una pendenza massima del 60% e una media del 27%. Si raggiunge facilmente grazie alla seggiovia a 2 posti Miramonti. Nella numerazione dei tracciati di Madonna del Campiglio questa pista è tracciata con il numero 2 e questa è una particolarità, considerato poi il suo vero nome. Nel 1950 quando si sono disputate le tre prove su questa pista è iniziata anche la sua fama che si è ben presto sparsa sul tutto il territorio nazionale. In ogni caso, una delle cose più belle è che questa pista ha dei frequenti curvoni, molto divertenti e particolari. Ha un percorso che comunque, in linea generale, è abbastanza tortuoso.

 

Lo scenario sulla pista 3 Tre di Madonna del Campiglio

Tra le particolarità della pista 3 Tre di Madonna di Campiglio non vi è solo la pendenza, ma anche il fatto che intorno si snoda un panorama molto particolare e tutto da scoprire. Nello specifico, guardandosi intorno, ci si trova di fronte alla catena del Brenta. Sull’altro versante si trovano: cima Margherita, cima Tosa, cima Brenta e quindi, anche il monte Spinale, la cima Pietra Grande e il sasso alto. Insomma, un posto davvero molto suggestivo anche per quello che si può vedere intorno.

La pista 3 Tre nel canalone Miramonti

Quando si parla della pista di Madonna del Campiglio non si può certamente non fare riferimento al canalone Miramonti che raggruppa questa discesa. Del resto, questa zona è una leggenda dello sci. Nel 1967 ha ospitato la prima gara di Coppa del Mondo fatta in Italia e questa pista che racchiude appunto la 3 Tre, che è sicuramente una delle più belle di sempre. La parte che riguarda la discesa del canalone Miramonti ha una pendenza massima del 60% e una pista di colore nero. Insomma, è aperta solo a coloro che sono davvero degli esperti. Ma, nessun problema: a Madonna del Campiglio vi sono anche altre alternative di media difficoltà!

 

Pista nera di Madonna di Campiglio, cosa c’è da sapere

 

Trentino Alto Adige

Terme di Bresimo: tra sci e benessere in Trentino

In Trentino Alto Adige, uno delle mete preferite per coloro che amano gli sport invernali, o in generale, trascorrere del tempo in montagna all’aria aperta vi è sicuramente la Val di Non. In tale area, una delle località più famose è Bresimo. Questo piccolo comune si trova tra la Val di Non e la Val di Sole. La zona è anche famosa per le terme di Bresimo. Ebbene, chi si reca in questo posto, che si trova nella stringa nord occidentale della Val di Non, troverà non solo delle piste sciistiche di tutto rispetto ma inoltre, potrà anche contare su degli stabilimenti termali a ridosso della nota località turistica. Vediamo quali sono le cose da fare in val di Bresimo, come andare alle terme di Bresimo e perché vale la pena scoprire questa zona.

Dove sciare in Val di Bresimo

Famosa per le terme di Bresimo, in realtà tale zona è anche nota perché offre la possibilità di fare il cosiddetto “sci in alpinismo”. A 1038 metri sul livello del mare, questa cima ben si presta per dei sentieri di scialpinismo. Infatti, si inizia dal sentiero delle Maddalene fino a Malga Palù e quindi si passa per la cresta sud che conduce fino in vetta. Vi è una vista panoramica di tutto rispetto. Poi, vi sono anche delle pendenze di circa 45 gradi che vanno percorse con sci in spalla. La cima si presta anche delle belle discese e non vi resta che scegliere quella più adatta alle vostre esigenze. Insomma, questa zona che è una rinomata località termale, in realtà però rappresenta anche un posto tutto da ammirare da un punto di vista sciistico ed è ideale per gli amanti della montagna.

Una sosta alle terme di Bresimo

Le terme di Bresimo sono un punto di riferimento per chiunque si reca nella Val di Non. Infatti, queste famose terme sono caratterizzate da effetti benefici molto particolari. Nelle profondità di graniti, di rocce, di porfidi e di dolomie si trovano dei minerali preziosi e rari che danno all’acqua la capacità di restituire salute e benessere. Potrete godere di tutti i benefici delle terme di Bresimo in alcune strutture del territorio che danno l’occasione di ristorarsi e di prendersi un momento per sé stessi. Le stazioni termali che si trovano in questa zona hanno da anche dei servizi specializzati di cura e di patologie specifiche che sono convenzionati col servizio sanitario nazionale. L’acqua di questa zona è sodica, ferruginosa e ricca di sali: ha una concentrazione di anidride carbonica elevata, in modo tale da curare malattie come quelle vascolari, circolatorie, gastrointestinali, otorinolaringoiatriche, artro reumatiche e non solo. Insomma, grazie a queste cure oltre a divertirsi sciando in Val di Non, si potrà anche trascorrere del tempo per avere un mix salutare grazie all’aiuto dell’acqua sulfurea e dell’aria di montagna.

Alla scoperta della Val di Non

Chi vuole andare a sciare in Val di Non approfittando anche di una sosta alle terme di Bresimo, troverà sicuramente tantissime realtà tra cui scegliere per un soggiorno perfetto. In val di Non, vi sono tantissimi comprensori che contornano le località sciistiche del Passo Mendola e non solo. Qui è possibile anche fare delle sciate in notturna, approfittando degli impianti di risalita più particolari e sicuri di tutta Italia. Inoltre, vi sono anche delle soluzioni per gli sciatori alle prime armi, oltre che per quelli esperti che invece vogliono osare e immergersi in avventure anche più complessi. Non rinunciate quindi a provare tutti i servizi di questa zona, a divertirvi e a costruire una vacanza fatta su misura per le vostre esigenze.

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Monte Rosa

B&B Isella a Macugnaga e l’offerta ricettiva a piedi del Monte Rosa

A ridosso dei piedi del Monte Rosa, si trova una località sciistica molto particolare che è quella di Macugnaga. Sorge nella Provincia del Verbano Cusio Ossola. Questa zona ospita due comprensori sciistici e vale la pena scoprila soprattutto, per coloro che amano questo tipo di sport. Insomma, oltre ad avere una vista davvero particolare sul Monte Rosa, di fatto ci sono tanti servizi a disposizione degli avventori. Chi vuole, infatti alloggiare in questo territorio, può contare su un’offerta ricettiva di tutto rispetto. Ad esempio, presso il B&B Isella di Macugnaga ci sarà tutto quello che serve. Insomma, grazie al turismo invernale che si è fatto strada in questo territorio così particolare, di fatto è sempre più consigliabile recarsi in tale zona. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche dell’area sciistica Macugnaga Monte Rosa e perché vale la pena visitarla.

Macugnaga Monte Rosa, gli impianti sciistici

A Macugnaga Monte Rosa, vi sono diversi impianti sciistici. In particolare, vi sono due comprensori: abbiamo il Monte Moro e il Belvedere. Per chi vuole recarsi al Belvedere, presso la località Precetto a 1390 metri sul livello del mare parte la seggiovia che permette di accedere facilmente alle piste dell’Alpe Burki. Parliamo di un altopiano di 1650 metri sul livello del mare. Qui troverete uno skilift che serve 4,3 km delle tre piste blu che si trovano in questa zona. Tali piste rappresentano la scelta ideale per coloro che amano sciare, ma non vogliono spingersi troppo oltre. Poi vi è una seconda seggiovia che invece, conduce direttamente al Belvedere. Il Belvedere prende il nome anche dall’omonimo ghiacciaio. L’altezza raggiunge i 1932 metri sul livello del mare. Qui si trovano ben 3 piste rosse che sono lunghe 5,8 km. Prendendo poi a Precetto il tapis roulant, proprio dalla partenza della seggiovia, si arriva a delle piste che invece rappresentano la soluzione ideale per i principianti e anche per i bambini. Chiunque voglia imparare a muovere i primi passi sulla neve con gli sci, non può certamente prescindere dall’utilizzo di queste particolari piste.

La località Staffa

Se invece vi recate in località Staffa a 1327 metri dal livello del mare, troverete la funivia che porta direttamente gli sciatori a 1711 metri dal livello del mare. Parliamo dell’altezza dell’Alpe stessa. È proprio da questa zona che parte la seconda funivia. Tale funivia vi dà la possibilità di raggiungere l’area sciistica del Monte Nuoro. Gli sciatori troveranno sette piste di difficoltà differenti. Vi sono due skilift, una seggiovia e un tapis roulant che arrivano a raggiungere la quota di 2900 metri sul livello del mare. Ci sono qui due piste rosse molto belle per lo sci alpino. Parliamo della pista Moro e della pista Micia che sono rispettivamente di 6,5 km e di 4 km. Tali piste riusciranno a farvi scoprire la bellezza del territorio che va dal passo Moro fino all’Alpe Bill.

Il B&b Isella a Macugnaga Monte Rosa e l’offerta ricettiva

Come già accennato, l’offerta ricettiva in questa zona è molto sviluppata. Oltre allo storico B&b Isella di Macugnaga, è anche possibile scoprire tantissime altre strutture ricettive a tema alpino. Qui si avranno tutti i servizi di cui si ha bisogno come il noleggio sci, ma anche delle scuole per chi è alle prime armi. Chi è amante poi dello sci nordico può trovare a Macugnaga delle piste di fondo che si snodano nelle frazioni di Sella e di Precetto. È molto facile qui raggiungere la vicina Val Quarazza. Tra i servizi messi a disposizione, vale anche la pena sottolineare la presenza di guide per effettuare delle lunghe ciaspolate anche in notturna. Infine, potrete utilizzare una motoslitta o fare del pattinaggio sul ghiaccio. Che aspettate?

 

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Webcam Cialma: tutto quello che c’è da scoprire nella località sciistica

Vi è mai capitato di sbirciare dalla webcam Cialma cosa accade in questa bellissima località sciistica del Piemonte? L’Alpe Cialma Locana Canavese è una storica località sciistica di questa zona in provincia di Torino e fa parte del comune di Locana. Parliamo di un territorio montano che si trova nella zona settentrionale della Regione e appartiene al Parco Nazionale del Gran Paradiso. Da anni infatti è stata installata la cosiddetta “webcam Cialma” che permette anche a chi non ha potuto raggiungere questa zona, di scoprire qual è il livello della neve e che cosa sta accadendo nelle piste più rinomate. Di fronte all’ampio plateau della Charmant, ci sono delle piste sensazionali che vale la pena scoprire. Qui infatti si ergono i bastioni granitici del versante sud del Gran Paradiso. Un posto in cui perdersi con lo sguardo!

Gli impianti sciistici dell’Alpe Cialma

Se provate a sbirciare dalla webcam Cialma, vi renderete conto che questa località sciistica è davvero molto particolare proprio per il contesto naturale in cui è immersa. La piccola stazione sciistica che si trova in Regione Piemonte è fatta su misura delle famiglie e anche dei bambini. Infatti, qui si può imparare a sciare e si può trascorrere diverso tempo all’aria aperta. Se è vero il numero di piste è ridotto è anche vero che questa località si trova a ridosso delle città più note della Regione: dunque è comodissima per le famiglie. Inoltre, chi la visita si renderà conto di non poter rinunciare a uno spazio visivo davvero particolare, in cui si è completamente immersi nella natura in piena sicurezza. L’impianto è servito da due skilift e da un tapis roulant. Ci sono tre piste veloci alpine che vanno dai 2400 fino ai 1700 metri sul livello del mare. Inoltre vi sono due piste rosse. Parliamo di quella olimpica e della pista Acresse. Vale anche la pena provare la pista blu Campetto. Si tratta di una pista che in realtà funge soprattutto da campo scuola. Una di queste piste può anche essere illuminata per coloro che vogliono provare l’emozione dello sci notturno che si tiene solitamente il giovedì sera nel pieno della stagione sciistica.

Le attività sulle sull’ Alpe Cialma

Se volete scoprire quali sono le attività sull’ Alpe Cialma oltre a sbirciare della webcam potete anche leggere tutto il programma di questo impianto sciistico innovativo. Infatti, potete avere la possibilità oltre che di sciare, per gli amanti del freestyle, di sfruttare alcune linee facili e divertenti visto che troverete un ampio snowpark. In più potrete usufruire dei servizi adatti per le attività sportive invernali di vario genere. Vi sono anche punti di ristoro o quelli per il noleggio di sci e di attrezzature. Da qualche anno è anche in programma la costruzione della seggiovia, in modo tale da garantire la parte alta della skiarea. La zona dove rappresenta anche la meta ideale per coloro che amano passeggiare con le ciaspole oppure nel periodo estivo, per fare delle escursioni.

Scoprire la Alpe Cialma da, la webcam

Da qualche anno è a disposizione, come già accennato, anche la webcam Cialma. Parliamo di questo occhio elettronico che spia l’intera zona di Locana Cavanese. Da qui si può vedere una panoramica a 360° sulle zone sciistiche, in modo tale da scoprire qual è il livello di neve e capire quali sono le attività di questa zona. Del resto, sicuramente uno dei punti forti di questo piccolo impianto è il fatto che comunque si trova all’interno del Gran Paradiso e di conseguenza, ha degli scorci davvero molto particolari che vale la pena scoprire e in cui perdersi con lo sguardo. Sia nella stagione estiva che in quella invernale, questa zona rappresenta sicuramente un ottimo punto di riferimento. Per chi ama lo sci e vuole imparare a prenderci confidenza, questo è il posto più adatto. Nella località dell’Alpe Cialma avrete solo l’imbarazzo della scelta tra le piste facili e adatte per i principianti e per i bambini!

(foto di repertorio)