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Categoria: Dove Sciare

 

Campo Staffi, cosa vedere e dove alloggiare

Il Campo Staffi è una località sciistica del Lazio che vale la pena visitare per chi è amante della montagna. Se volete partire per una vacanza in questa zona potete scegliere a Campo Staffi un hotel oppure un’altra struttura ricettiva in grado di ospitarvi e di darvi tutti i servizi di cui avete bisogno. Infatti, in questa zona se ne trovano davvero tantissimi che vale la pena conoscere e imparare a scegliere a seconda delle proprie esigenze. Vediamo nello specifico quali sono le attività che è possibile fare a Campo Staffi, nel Lazio in provincia di Frosinone e perché questa zona è diventata nel corso soprattutto degli ultimi anni, sempre più diffusa e frequentata da turisti provenienti da ogni parte d’Italia, ma non solo.

Cosa fare a Campo Staffi

Una volta che avete prenotato il vostro hotel a Campo Staffi siete pronti per partire alla scoperta di questo territorio. Ebbene, a Campo Staffi vi sono 5 impianti di risalita, di cui due seggiovie tre skilift, un tapis roulant a 2500 metri di altezza. Trascorrere il proprio tempo per una vacanza sciistica in questo territorio significa trovare tutto quello che serve per divertirsi con i propri cari, in famiglia, con gli amici oppure con la dolce metà. Si trova nelle vicinanze di Filettino. Questa località sciistica è collegata a un campo da sci grazie a un servizio navetta. Dispone di piste per lo sci alpino, adatte per ogni tipologia di livello. Infatti, vi è una pista per principianti che può essere considerata come un vero e proprio campo scuola. Poi vi sono quattro piste rosse di cui vi è una panoramica davvero mozzafiato. Questa pista di circa 3,5 km di lunghezza, presenta una discesa ininterrotta molto bella in un contesto di tutto rispetto. Poi vi sono due piste nere per esperti. Basti pensare che vi è la pista Vallone che si snoda per circa 2 km e che è una di quelle più particolari di questa zona per lo sci. In generale, le piste ha una lunghezza totale di 4 km, mentre le piste blu di circa 6 km. A Campo Staffi, inoltre potete contare su splendidi itinerari escursionistici per lo sci d’alpinismo o per quello di escursionismo. Da non sottovalutare la possibilità di seguire diversi fuori pista.

Perché alloggiare a Campo Staffi

Chi sceglie un hotel a Campo Staffi sicuramente troverà tutto ciò di cui ha bisogno perché questa zona è valida da un punto di vista naturalistico, artistico e anche dal punto di vista dei servizi sciistici e degli sport invernali. Infatti, questa zona innanzitutto è caratterizzato geograficamente da un Vallone ondulato che va dal monte dal colle Saffi al Monte dei Perella fino ad arrivare all’altezza di circa 2000 metri di Monte Cotento. Poi vi sono scuole di sci, attività di vario genere che è possibile fare e tantissimi servizi di noleggio per chi vuole divertirsi con questo sport invernale. Vi è da dire anche che i costi dello skipass sono molto bassi e contenuti.

L’offerta ricettiva di Campo Staffi

Chi vuole arrivare facilmente a Campo Staffi scegliendo un hotel potrà trovare tantissime realtà e sistemazioni adatte. Dagli alberghi dal clima montano fino a quelli dotati dei servizi più nuovi o adatti per famiglie: a Campo Staffi vi è solo l’imbarazzo della scelta e in più la maggior parte degli alberghi offrono anche il pacchetto soggiorno con skipass incluso. Perciò, per una vacanza in questa zona trovare un hotel a Campo Staffi sarà molto più facile del previsto! Non vi resta quindi che partire per questo bellissimo territorio e scoprirne tutti gli aspetti più caratteristici.

 

VEDI ANCHE TERMINILLO

Brentonico ski webcam: uno sguardo su una delle più belle località sciistiche d’Italia

In Trentino Alto Adige sull’Altopiano di Brentonico c’è una località sciistica che forse è una delle più amate di tutta Italia. Questa zona, che potete anche spiare vedendo la Brentonico ski webcam, è ricca di servizi e di attività ideali per chi vuole trascorrere delle piacevoli vacanze in montagna nel periodo invernale. Parliamo di una zona caratterizzata dalla presenza dell’altopiano di Brentonico che si estende fino al versante Nord del Monte Baldo. In pratica, si tratta del gruppo montuoso che separa la Valle d’Aosta dal Lago di Garda. Per chi ama sciare a 25 km da Rovereto si trovano le stazioni di San Valentino e di Polsa che sono gli impianti sciistici del Trentino più vicini a città come Bologna, Milano o Verona. Scopriamo insieme come vivere al meglio una vacanza invernale nel Brentonico.

Sciare del Brentonico: mappa, idee e consigli

Come si può ammirare anche dalla nota Brentonico ski webcam, questa zona è di una bellezza naturalistica entusiasmante. L’altopiano del Brentonico dispone di strutture che trasformano il Monte Baldo e tutto il suo circondario un una vera e propria palestra all’aria aperta, ricoperta da neve. In questa zona vi sono eventi, feste, divertimenti ma anche sci club, animazione, corsi per principianti, nonché gare e allenamenti. Il comprensorio sciistico di questa zona, dispone di circa 35 km di piste. Vi sono impianti di risalita e anche piste dotate d’innevamento programmato in modo tale da assicurare sempre un’ottima qualità della neve. Le piste più famose sono quelle San Valentino e Polsa che sono in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di sciatore. Dai principianti agli esperti fino ad arrivare a coloro che amano lo sci alpino e che possono contare su tante piste, per un totale di 25 km. Inoltre, vi è anche la possibilità di divertirsi con lo snowboard o il carving. Il sabato e il giovedì poi, si può anche provare in questa zona, l’emozione dello sci notturno. Se iniziate a sbirciare dalla Brentonico ski webcam, vi renderete conto di quanto è imponente questa intera località sciistica!

Le piste

Le piste Montagnola e Polsa di Brentonico sono quelle più lunghe di questa zona. Se andate a spiare dalla Brentonico ski webcam potrete vedere dei paesaggi immersi nel bosco, ma anche tantissimi elementi che permetteranno a questa zona di rendere le vostre sciate ancora più suggestive, all’insegna della natura e del divertimento. In più, a rendere ancora più piacevole la vostra vacanza nel Brentonico vi sono anche tanti servizi messi a disposizione in questa zona con 8 impianti di risalita, 3 seggiovie, 2 skilift e 3 tapis roulant, per un impianto che va dai 1600 ai 1150 metri di altitudine. A San Valentino, inoltre, si trova anche un campo scuola, ovvero il cosiddetto “Happy snow”, ovvero il parco giochi sulla neve ideale per i più piccoli e per le vacanze in famiglia.

La scuola di sci di fondo

Sempre nel Brentonico è possibile divertirsi ai piedi del Monte Altissimo e nei pressi del Monte Baldo presso il centro Fondo di San Giacomo. Qui c’è un campo scuola di 2,5 km con diverse piste per coloro che amano questa attività. Sbirciando quindi questa zona con la Brentonico ski webcam, ci si renderà conto che è sempre molto popolata e offre tantissime occasioni di divertimento. In più vi sono tanti eventi per coloro che amano trascorrere le proprie vacanze sulla neve. Cosa aspettate? Non vi resta altro che prenotare e iniziare a godervi la vostra vacanza di sport invernali a tutto campo nel Brentonico!

Terme in Trentino, tra sci e benessere

 

Skimap Terminillo: ecco le piste da non perdere

Storica stazione sciistica italiana, Terminillo è la cosiddetta “montagna di Roma”. Infatti, si trova nel Lazio a pochi chilometri dalla capitale. Il Terminillo in provincia di Rieti, ha un’affluenza di tantissime persone provenienti proprio dalla Capitale che vogliono scoprire le bellezze di questo territorio. Non è un caso, che sono sempre di più coloro che si recano in questa zona nel periodo invernale per approfittare delle sue piste e del comprensorio sciistico della zona. Scopriamo insieme qual è lo skimap del Terminillo, perché vale la pena esplorare questa zona e soprattutto, cosa offre a coloro che sono amanti di questo sport.

Servizi e caratteristiche della stazione sciistica Terminillo

La località Terminillo è una stazione sciistica italiana che se è vero che fino agli anni settanta era forse una delle più famose di tutto il Paese, purtroppo recentemente sta subendo un po’ di problemi e una piccola decadenza. Insomma, parliamo di una stazione che non è stata ben curata nel corso degli ultimi anni ma che continua comunque a mantenere il suo fascino. La stazione sciistica dovrebbe essere a breve connessa con Leonessa Campo Stella, ovvero con un’altra zona sciistica del territorio al confine tra Umbria, Lazio e Abruzzo sui monti Reatini. In questa zona vi sono degli impianti di risalita che partono da 2100 metri fino ad arrivare ai 1600 metri circa. Ci sono circa 30 km di piste per lo sci alpino, 5,5 km di piste medie di discesa e un chilometro e mezzo di una particolare pista nera. Invece, le piste facili da discesa si sviluppano per circa 2 km. A oggi, questo comprensorio sciistico ha anche diversi servizi per gli utenti. Ad esempio, offre ai più piccoli l’opportunità di seguire una scuola di sci oppure utilizzare la storica funivia che connette Pian de Valli alla stazione sciistica. In questa zona, si può anche poi provare a sciare a Selvarotonda Cittareale che è un’altra località nota soprattutto, per lo sci alpino.

Cosa c’è da sapere sulla ski map

La ski map del Terminillo è abbastanza semplice visto che non vi sono particolari e complesse piste in quanto la conformazione geografica di questa zona è abbastanza lineare. La ski area si snoda nella pista di difficoltà media Carbonaie diretta e poi verso le piste Ramazzotti e Togo. Tra le altre piste vi sono anche quella Cardito, diretta Cinzano e Giusti che sono caratterizzate tutte da una difficoltà media. Parliamo di un totale di circa 6 km. Poi abbiamo la pista Banchetti che invece è l’unica nera del territorio. È un po’ più complessa delle altre e ha una discesa diretta. Si può anche decidere di snodarsi in due parti prendendo invece la direzione della pista Cinzano. A Valle si trovano una serie di servizi come ad esempio, la seggiovia biposto Carbonaia e la seggiovia quadriposto Terminilluccio. Vi sono anche la seggiovia Cardito Sud e il cosiddetto “tapis Togo”, ovvero il tapis roulant, che purtroppo non sempre garantisce il suo funzionamento.

Come raggiungere il Terminillo

Chi vuole raggiungere la stazione sciistica del Terminillo può scegliere di percorrere varie possibilità. Chi arriva da Roma può decidere di muoversi con i mezzi con una percorrenza di circa due ore. Inoltre, basterà seguire le indicazioni Rieti. Stesso discorso per chi si arriva con mezzi propri da altre parti d’Italia. La cosa importante è prima di partire è valutare bene l’offerta ricettiva del Terminillo, in modo tale da trovare i tipi di soluzioni e i divertimenti adatti alle proprie esigenze. Di certo, la vicinanza con una città come Roma rende questo posto molto ambito dai turisti che affollano ogni giorno la Capitale!

 

 

Dove dormire a Montecampione per divertirsi con gli sport invernali

Avete deciso di partire per una vacanza a Montecampione? Ebbene, questa zona rappresenta sicuramente un’ottima scelta per coloro che sono amanti delle vacanze all’aria aperta, dello sci e in generale, della montagna. Montecampione, in Lombardia è un comprensorio sciistico che si trova a metà della Val Camonica sulle Prealpi Lombarde. Da qui si può vedere, anche da un punto di vista privilegiato, il lago d’Iseo. Per accedere alle piste di Montecampione vi sono tre ski area. Abbiamo Prato Secondino a 1400 metri di altezza, Montecampione a 1200 metri e Plan da 1800 metri dal livello del mare. Chi vuole trascorrere una vacanza in questa zona e si chiede dove dormire a Montecampione, di certo avrà solo l’imbarazzo della scelta in quanto le strutture ricettive su questo territorio sono numerose. Scopriamo insieme come trovare i migliori alloggi a Montecampione, quali sono le caratteristiche da tenere sotto controllo e soprattutto, cosa c’è da fare durante una vacanza in questa località.

Montecampione, cosa vedere

Prima di decidere dove dormire a Montecampione è opportuno innanzitutto strutturare i termini della propria vacanza. Chi è amante dello sci, di certo non può pensare di alloggiare troppo lontano dalle piste che altrimenti sarebbero difficili da raggiungere ogni giorno per trascorrere del tempo nelle località sciistiche del territorio. A Montecampione, infatti, si ha la possibilità di scoprire questa bellissima zona che è incastonata nelle Prealpi Lombarde. Oltre alle bellezze naturalistiche, grazie alla presenza di 11 impianti di risalita che partono da più di 2000 metri fino ai 1200 metri dal livello del mare, si può fare ogni tipo di attività sportiva invernale. Si può noleggiare l’attrezzatura, prendere lezioni di sci e iniziare a divertirsi sui vari tipi di percorsi. Vi sono circa 2 km di piste blu, ma anche piste medie da discesa per circa 22 km e 6 km di piste nere. Questo vuol dire che nella zona di Montecampione si avrà la possibilità di trovare il divertimento per tutte le esigenze. Inoltre, per chi ama lo sci alpino vi sono 30 km di tracciati che si snodano tra i 1200 e i 2000 metri, del dosso Beccherie.

I servizi nei comprensori sciistici di Montecampione

Il comprensorio sciistico di Montecampione è caratterizzato da tantissimi servizi proprio perché si tratta di una località che è comunque a pochi passi da alcune delle principali città lombarde. Oltre allo sci, troverete tante attività come una piscina coperta, il pattinaggio, un palazzetto dello sport ben attrezzato, ma anche tanti punti ristoro, negozi, pizzerie, bar, nonché un cinema e una discoteca. Infatti, la movida in questo territorio è anche abbastanza sviluppata, giovane e frizzantina. Nella stagione sciistica poi si organizzano tanti eventi adatti sia ai giovani che alle famiglie: insomma, c’è divertimento per tutte le età.

Dove dormire

Chi vuole trascorrere una vacanza all’insegna degli sport invernali dovrebbe scegliere di dormire a Montecampione nei pressi delle piste da sci. Vi sono tantissimi alberghi che permettono di avere tutti i comfort necessari. Dalle strutture con centri benessere e idromassaggi, fino ad arrivare anche ad altre realtà, che invece offrono una serie di servizi e convenzioni per divertirsi negli impianti del comprensorio. C’è da dire che, poiché Montecampione è poco distante da Bergamo, Milano e Brescia, è molto interessante per chi vuole trascorrere magari anche solo pochi giorni sulla neve. Grazie alla vasta offerta di questa zona si ha la possibilità di trovare ciò che si sta cercando e dunque, anche magari approfittare per visitare alcune delle città più famose della Regione Lombardia. Cosa aspettate? Partire alla scoperta di Montecampione vuol dire anche esplorare sotto un punto di vista completamente diverso questa zona!

 

Cadute in snowboard

 

Pista Saslong, caratteristiche e cosa c’è da sapere

Pronti per una vacanza sulle piste da sci? In val Gardena in Alto Adige in provincia di Bolzano, vi sono alcuni dei più affascinanti e vasti comprensori sciistici italiani. Parliamo di circa 175 piste per lo sci alpino e 115 piste per lo sci di fondo. Nelle varie località come Ortisei, Selva di val Gardena o Santa Cristina si troveranno tantissime tipologie di piste in cui divertirsi con gli sci. Una delle piste più particolari e complesse è la pista Saslong di val Gardena. Questa pista si può raggiungere facilmente da Santa Cristina e rappresenta un percorso davvero molto particolare ed emozionante per gli sciatori professionisti. Chi vuole godersi questa particolare avventura, non può certamente lasciarsi sfuggire l’occasione d’immergersi in tale spettacolare panorama e divertirsi sci alla mano. Scopriamo insieme le caratteristiche della pista Saslong e i consigli per percorrerla.

Pista Saslong, le caratteristiche

La pista Saslong è la pista nera della località San Cristina in Alto Adige. È una pista molto famosa che scende nel cuore della val Gardena. Tutti gli anni a dicembre qui c’è la gara di Coppa del Mondo di discesa libera. In pratica, questo percorso va a tagliare la cresta della montagna e la pendenza diventa molto presto elevata. Infatti, parliamo di una pista che per la sua prima parte si adagia sul pendio della montagna. Qui non c’è vegetazione ma si vede il Sasso lungo alla sinistra. Nella seconda parte poi, c’è un fitto bosco di conifere e un muro molto particolare. Vi è un tratto lungo e impegnativo che rende questa pista davvero molto complessa e perfetta solo per gli sciatori professionisti. Insomma, mentre si attraversa una fitta vegetazione, vi è anche uno scenario particolare intorno a noi. Allo stesso tempo però, le difficoltà del percorso diventano sempre più ostiche. Fino all’ultimo tratto infatti, ci sono degli altri muri e delle pendenze particolari. Insomma, nel suo dislivello di circa 800 metri, la pista Saslong che è una pista nera, rende tutto il percorso molto emozionante. Non è un caso che una di quelle più famose di sempre.

La pista nera Saslong in Val Gardena, il comprensorio

La pista nera Saslong sorge nel comprensorio di Santa Cristina che è una rinomata località sciistica della val Gardena altoatesina. Contornata di boschi, questa località si raggiunge facilmente grazie a diversi impianti e strutture a suo servizio. Del resto, nel comprensorio di Santa Cristina vi sono circa 80 impianti di risalita. Infatti, chi vuole attraversare la pista Saslong, può partire prendendo la telecabina Saslong e poi la seggiovia esaposto coperta di Sockers Ciampinoi fino a raggiungere i 2254 metri sul livello del mare. È proprio qui che infatti ha inizio tale particolare pista nera. Per coloro che non sono grandi esperti di sci, c’è anche la possibilità in questo comprensorio di prendere circuiti differenti.

Gli altri percorsi

Vi sono nella località sciistica della val Gardena altoatesina circa 52 km di piste facili da discesa e inoltre, piste medie per circa 105 km. Troverete anche uno snowpark e delle scuole di sci adatte per chi è alle prime armi con questo sport. Insomma, sia per i grandi che per i piccini e per sciatori differenti, la zona di val Gardena e in particolare il comprensorio sciistico di Santa Cristina rappresentano sicuramente una soluzione molto interessante. Gli impianti sono tutti i moderni, efficienti e la conformazione stessa dell’altopiano, rende le piste molto emozionanti e divertenti. Ma non dimenticate: gli sciatori esperti che si trovano in questa zona di certo non potranno fare a meno di divertirsi attraversando la pista nera Saslong!

 

 

Pista Erta Plan de Corones, le caratteristiche e perché è così famosa

Se sei alla ricerca di una pista nera complessa ed emozionante a Plan de Corones – Kronplatz potete trovare pane per i vostri denti. Il comprensorio sciistico dell’Alto Adige, in provincia di Bolzano, è sicuramente uno dei più confortevoli e moderni. Vi dà la possibilità di accedere alcune delle piste nere più famose di sempre. Oltre alla pista Silvester, Pre da Peres, Herrnegg e Piculin, vi è anche una molto apprezzata che è la pista nera Erta di Plan de Corones. Questa pista ha delle caratteristiche particolari che vale la pena indagare insieme, prima di decidere se è il caso di percorrerla oppure no. Di certo, è aperta agli esperti perché ha un dislivello notevole, tanto che è stata anche scenario di alcune gare di Coppa del Mondo. Scopriamo insieme le caratteristiche di questa particolare e difficile pista sciistica.

Pista nera Erta a Plan de Corones

La pista nera Erta a Plan de Corones si trova nel demanio sciabile di San Virgilio di Marebbe. Questa pista scende da una quota di partenza di 1605 metri verso l’abitato di San Vigilio di Marebbe. È servita dalle cabinovie Pedagà e inoltre, è parte dal fondo Valle e Piz de Plaies. Una volta che si arriva in quota si può decidere di andare a percorrere la Piculin verso San Martino in badia o altrimenti scegliere un’altra pista nera molto difficile ripida. La pista nera Erta permette infatti di dirigersi Nella direzione opposta, ovvero verso San Vigilio. Si chiama Erta proprio perché è molto ripida. Parliamo di una pista che ha una quota di arrivo di 1200 metri, rispetto ai 1605 metri di partenza. Quindi ha un dislivello di 405 metri. La sua lunghezza è di 1,3 km. Questa pista è omologata per la coppa di Europa di sci alpino: la lunghezza è notevole, ma soprattutto ha delle pendenze che arrivano fino al 61%. La pendenza si riscontra nella zona Parà dal pech. Il tracciato è molto godibile soprattutto per gli sciatori esperti che sono gli unici che possono arrivare davvero a percorrerla. Infatti, quando c’è la pendenza del 61%, vi troverete davanti a un muro secco. Guardando verso ovest, poi la pista inizia a diventare più dolce. Insomma, si tratta di un percorso davvero molto emozionante.

Le “Black five”

La pista nera Erta di Plan de Corones è una delle “Black five” del comprensorio. Ovvero una delle terribili piste nere che si trovano a Kronplatz. Questa località è diventata famosa proprio grazie alla presenza di tali percorsi, così difficili per gli sciatori tecnicamente più evoluti. Di certo però, questi percorsi sono in grado di regalare tantissime emozioni e inoltre, garantiscono una stimolazione soprattutto per coloro che vogliono il massimo dalla loro esperienza sugli sci. Le altre quattro piste sono la Piculin e poi la Piz de Plaies. Inoltre, da menzionare nelle top five anche la Sylvester e la Herrnegg che invece, scendono verso Brunico. Tutte queste piste, sono da percorrere solo ed esclusivamente per i sciatori esperti. In più, per riuscire a divertirsi comunque si può contare su numerosi servizi che questa località sciistica mette a disposizione. Infatti, la ski area di Plan de Corones è bene ricordare che comprende oltre a San Vigilio di Marebbe, anche Brunico, San Martino in Badia e Valdaora per un totale di 35 impianti. Ha un’altitudine che parte dai 2275 metri fino a 975 metri finali. In totale per tutta la località vi sono 41 km di piste di difficoltà media, 18 km di quelle nere difficili e 57 km di piste blu.

 

 

Serre Thibaud Montgenevre, tutto quello che c’è da sapere

Montgenevre è una località a confine tra l’Italia e la Francia. Infatti, si trova nelle alte Alpi in Francia e si incontra subito salendo da Cesana Torinese e Claviere. La località Montgenevre si adagia su questo passo dove si trovano tantissimi impianti della Via Lattea. Una delle località più famose di questa zona è Serre Thibaud a Montgenevre. Parliamo di un impianto sciistico che prende il nome da Monte Serre Thibaud dove si trovano tantissime piste di solito, molto difficili e tecniche dedicate agli sciatori più esperti. In questa zona, chi ama sciare di certo troverà diverse piste rosse o nere dove divertirsi in piena adrenalina. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche delle piste di questa zona e perché vale la pena provarle almeno una volta.

Serre Thibaud Montgenevre, gli impianti

A Serre Thibaud Montgenevre vi è la cabinovia che prende proprio il nome dal Monte del posto. Ha 6 posti e anche la cabina a 8 posti. Appartiene al comprensorio sciistico della via Lattea di Monginevro ed è una stazione che a Monte ha un’altezza di 2524 metri sul livello del mare. Questo comprensorio arriva a valle a 1810 metri sul livello del mare con un dislivello circa di 700 metri. Qui si avrà la chanche di arrivare alle piste più particolari della zona. Parliamo di piste medie da discesa che sono almeno 97 per un totale di 193 km. Poi vi sono delle piste difficili per circa 70 km in tutta la zona del Monginevro. A Montgenevre però oltre a Serre Thibaud vi è anche un’altra stazione sciistica che si trova invece all’ombra del Monte Chenaillet. Qui le piste sono più semplici e non troppo difficili: infatti, vi sono tantissime piste blu per circa 58 km e anche delle piste verdi o delle occasioni di fare sci di fondo. Questa zona è quindi quella ideale per chi è alle prime armi o non vuole correre troppi rischi.

Le piste più difficili

Tra le piste più difficili Serre Thibaud a Montgenevre vi sono quelle che partono dalla sommità del monte omonimo. La neve è di altissima qualità e vi sono delle piste con dislivelli importanti. Infatti, una di quelle più particolari è la pista che scende a Claviere. Partendo dalla sommità del Monte si gira a sinistra e si prosegue fino a Mount Quitaine. Questa pista è molto particolare anche da un punto di vista dello scenario in cui è incastonata perché si raggiunge il colle dell’Alpet e si può effettuare tutta la discesa tra i vari dislivelli e difficoltà, in pieno divertimento e con l’adrenalina a mille. Non serve altro quindi che informarsi su qual è la zona migliore per le vostre esigenze e come fare per trovare l’alloggio per la vacanza perfetta.

Divertirsi a Serre Thibaud a Montgenevre

Chi vuole divertirsi nei pressi di Serre Thibaud a Montgenevre, troverà sicuramente pane per i suoi denti perché qui le piste sono molto particolari e davvero uniche. Non è un caso infatti, che tantissimi sciatori anche quelli più esperti e i professionisti si leggono in questa zona nella stagione invernale. Dunque, la cosa migliore è partire approfittando dei tanti servizi di queste situazioni sciistiche. In questa zona infatti, vi sono circa 70 impianti di risalita e la possibilità di puntare sulla neve di altissima qualità e un livello di oltre 2700 metri rispetto alla posizione del mare. Per i meno esperti vi è l’alternativa di deviare sul comprensorio, all’ombra del monte del posto che ha delle piste invece adatte anche a coloro che non sono dei grandi esperti in fatto di sci.

 

 

Villaggio Mancuso: l’Hotel Sila e la vasta offerta ricettiva

Chi ha detto che si possono praticare sport invernali solo nel Nord Italia? Il villaggio Mancuso è una prova del contrario. In provincia di Catanzaro in Calabria, questo particolare villaggio è una meta ideale per coloro che amano le vacanze in montagna. Si trova nel comune di Taverna nella Sila Piccola tra i monti Gariglione, Femminamorta e il lago Serbatoio. Questo villaggio ha una forte vocazione turistica ed è nato già parte degli anni Trenta. In pratica, è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono godersi dei giorni di vacanze in un ambiente tranquillo, completamente immerso nei boschi e, in inverno completamente, coperto di neve. L’offerta ricettiva è davvero molto vasta se si pensa a realtà come l’hotel Sila a Villaggio Mancuso o altri alberghi del territorio. Scopriamo insieme quali sono le attività da fare in questa zona e perché rappresenta un luogo di vacanza ideale per le famiglie e non solo.

Villaggio Mancuso, cosa vedere

Chi si reca al Villaggio Mancuso in Calabria, provincia di Catanzaro può trascorrere dei giorni in montagna molto piacevoli. Sia in estate che in inverno, certo non ci si annoierà! Innanzitutto, è possibile fare una bella vista al centro Antonio Garcea del Parco Nazionale della Sila in località a Monaco. Qui si trovano tanti itinerari naturalistici, didattici, un laghetto montano, il giardino delle piante silane e anche alcune mostre temporanee che vengono allestite nel territorio. Poi è anche possibile trascorrere dei momenti di relax giocando con la neve nella stagione invernale. Si può fare Inoltre, si può pensare anche di fare un’escursione nella vicina riserva biogenetica della Poverella. In questa zona è famosa anche per la presenza di numerosi negozi di prodotti artigianali locali e di prodotti agricoli alimentari tipici della zona della Sila.

Hotel Sila, Villaggio Mancuso e tutto ciò che c’è da sapere sull’offerta turistica

Il villaggio Mancuso offre una buona ricettività alberghiera. Infatti, la sua posizione la rende particolare per chi vuole recarsi nelle importanti località turistiche della Sila Piccola. Fino a qualche anno fa era attivo anche l’impianto Scilla che permetteva la pratica dello sci nel territorio di Taverna. In pratica, questo impianto serviva due piste lunghe circa un chilometro che partivano dal Monte Pietra Posta di 1400 metri. Questa stazione sciistica però è stata dismessa da qualche tempo. Nonostante questo, è ancora possibile divertirsi nel periodo invernale con la neve e trascorrere delle ore in relax insieme alla propria famiglia o i propri amici. Basterò trovare l’offerta più vantaggiosa e il gioco sarà fatto! Alcune strutture mettono anche a disposizione degli utenti delle soluzioni con ski pass incluso nel prezzo.

Le località vicine al Villaggio Mancuso

Chi vuole soggiornare all’hotel Sila a Villaggio Mancuso o in altre strutture ricettive del territorio potrà divertirsi a scoprire alcune delle zone più belle del territorio. Ad esempio, si può visitare il villaggio Grechi a Tirivolo oppure visitare Taverna, il comune che ha dato i natali al celebre pittore Mattia Preti. Chi ama la natura e vuole trascorrere del tempo all’aria aperta, potrà anche approfittare della posizione strategica del villaggio Mancuso per scovare tutte le aree più belle della Sila Piccola. Un posto particolare, è il centro visitatori che sorge nellìarea della Sila Piccola, a ridosso del Parco Nazionale che si trova in località Monaco. Qui avrete l’opportunità di vedere le bellezze del giardino delle erbe aromatiche e officinali, ma anche il centro dimostrativo daini e il centro ambientamento e diffusione dei caprioli e dei cervi. In inverno poi, questa zona è completamente ricoperta dalla neve e lo scenario è ancora più caratteristico e suggestivo.

 

Volata San Pellegrino: le caratteristiche e le peculiarità della pista nera

Avete mai sentito parlare della volata San Pellegrino? Ebbene, parliamo di una pista davvero molto particolare che scende da Col Margherita al Passo San Pellegrino. Questa pista sorge in Trentino Alto Adige verso il Passo San Pellegrino. Si tratta di un collegamento tra i Paesi di Moena in Trentino, in Val di Fassa e in provincia di Belluno, in Veneto nella Valle del Biois, ovvero Falcade. Il Passo San Pellegrino appartiene la skiarea di San Pellegrino e qui, infatti, ci sono circa 35 km di piste per lo sci alpino tra cui piste anche molto difficili in cui rientra la volata San Pellegrino. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di questa pista così difficile e cosa nasconde questa zona del Trentino Alto Adige.

La volata San Pellegrino, le caratteristiche

La pista nota con il nome di volata San Pellegrino è un tracciato che scende da Col Margherita fino al Passo San Pellegrino e ha un dislivello di 631 metri circa. Infatti, la quota di partenza è di 2514 metri, mentre quella di arrivo è pari a circa 1874 metri sul livello del mare. Questa pista ha una larghezza che varia dai 60 ai 40 metri. Nella parte alta è stata allargata ulteriormente nell’estate del 2017. Ci sono tante reti di protezione, in quanto comunque questa pista è particolarmente difficile. Ha dei muri importanti, ripidi e c’è una pendenza che arriva al 50%. Sicuramente gli sciatori esperti riusciranno a provare emozioni molto forti. Ha una pendenza media del 28,4%, ma la massima invece raggiunge anche la quota del 57%. Gli sportivi che vogliono mettersi alla prova per capire se sono degli esperti, troveranno nella volata San Pellegrino il modo ideale per farlo.

Divertirsi sulla volata San Pellegrino

Chi vuole imparare a conoscere la volata San Pellegrino deve sapere che questa pista è divisa in cinque settori. Presenta un tratto di circa 200 metri che si chiama “Muro Alberto” e che ha un cambio di pendenza repentino di 280 metri verso il muro Manfroi. Poi ci sono delle pendenze inferiori di circa 400 metri: infatti questa zona si chiama “La piana” all’interno della pista. Nella seconda parte della pista la volata San Pellegrino vi sono 1000 metri dei “muri del poeta” e 880 metri del “dorso del camoscio”. Questa parte è fatta di dossi e avvallamenti che portano fino alla fase finale. É bene ricordare che la volata San Pellegrino ha ospitato anche in passato la coppa Europa femminile, oltre che i campionati italiani e mondiali dello juniores.

Alla scoperta del Passo San Pellegrino

Oltre a essere famoso per la volata San Pellegrino, il Passo San Pellegrino in realtà, è anche comodo per chi ama sciare perché ha 16 impianti di risalita con un’altitudine che va dai 2513 metri fino al 1920 metri sul livello del mare. Le piste si estendono in totale per circa 66 km e la neve è sempre di ottima qualità. Ci sono delle piste blu facili da discesa che sono circa 20, per un totale di 25 km. Poi ci sono le piste nere e quelle rosse che invece, sono complesse e offrono delle soluzioni davvero molto divertenti adatte però, solo agli sciatori professionisti. Chi vuole vivere un’esperienza unica e adrenalinica, su queste piste troverà sicuramente tantissimi spunti. Infine, vale la pena ricordare che nei comprensori della zona vi sono dei punti in cui noleggiare l’attrezzatura, prendere lezioni di sci e non solo. Vi è tra l’altro che vi è un ampio spazio dedicato alle piste di sci da fondo. Con le sue nuove seggiovie, tre skilift, una cabinovia, due tapis roulant e una funivia, questa zona serve sicuramente molto bene tutte le discese e rappresenta un punto di riferimento importante per la stagione sciistica in Trentino Alto Adige!

 

Terme di Bresino, tra sci e benessere in Trentino

 

Piculin: tutto quello che c’è da sapere su questa nota pista nera

La pista nera Piculin che si trova a Kronplatz in località San Martino in Badia è sicuramente una di quelle più famose e apprezzate dagli sciatori professionisti. Parliamo di un livello di pista davvero molto difficile. Si trova in località San Martino in Badia. È Kronplatz. In Alto Adige, questa pista è stata inaugurata nel 2006 e in pratica, si raggiunge con la telecabina Piculin che dalla frazione Piccolino a 1100 metri sul livello del mare e sale fino ad arrivare ai 1620 metri su Piz de Plaies. La telecabina che dà il nome alla pista nera, di fatto rappresenta una particolare realtà, assolutamente da non perdere per gli esperti e per chi è davvero appassionato di questo sport invernale. Scopriamo insieme le caratteristiche della pista Piculin!

La pista nera Piculin, le caratteristiche

La pista nera Piculin è stata aperta nella stagione 2006 2007. È una pista che serve anche da ponte naturale tra Plan de Corones con la val Badia. La pista ha una quota abbastanza bassa, cioè di 1620 metri sul livello del mare per la partenza. La quota di arrivo invece, è di 1113 metri. L’esposizione al sole però è garantita e questo quindi, offre un tipo di neve di altissima qualità che viene anche compensata con l’impianto artificiale. Questa pista ha un dislivello di 507 metri. Scopriamo insieme le sue caratteristiche.

Le caratteristiche della pista Piculin

Se si vuole descrivere la pista nera Piculin, si deve iniziare dicendo che è un percorso che va fatto sempre a inizio giornata. Infatti, non è consigliabile farlo a fine giornata in quanto l’esposizione della pista a Sud Est e le continue spazzolate degli sciatori sui muri che si trovano in contro pendenza, renderebbero molto difficile fare questo percorso. La pista inizia in maniera tranquilla. I primi 200 metri sono pianeggianti, poi si gira verso destra. Qui vi è il primo cambio di pendenza con il muro più impegnativo e lungo di tutta la pista. Finito questo muro, la pista si può dire sostanzialmente finita. Infatti, vi è una breve tratta pianeggiante, poi un altro muro fino alla partenza della telecabina Piculin. Si chiama Piculin perché prende il nome dalla cabinovia a 8 posti a Piccolino che si trova a 1 km da San Martino in Badia. Il collegamento tra Plan de Corones e l’alta Badia, nonché con il Sella ronda è diventato realtà proprio grazie a questa telecabina. L’impianto si estende per 1500 metri sulla parte occidentale di Piz de Plaies e ha un dislivello di 500 metri.

La località di San Martino in Badia

Grazie al collegamento della telecabina Piculin, la località San Martino in Badia si è estesa molto nel corso degli ultimi anni. Questo Paese infatti era stato legato per ultimo con il comprensorio sciistico Plan de Corones o Kronplatz. Da questo posto si può scendere verso San Vigilio di Marebbe oppure verso l’alta Badia sulla pista nera. Inoltre, si può anche usufruire dello skibus gratuito che porta verso le piste dell’alta Badia. Chi è appassionato dello sci di fondo, troverà a Val di Funes sempre in questa zona una pista di 9 km di sola andata che permette di scendere da 2006 a 1880 metri sul livello del mare. Vi sono anche piste da slittino e tantissimi servizi che rendono questo posto ideale per le famiglie. Vi è da dire inoltre, che si trova a ridosso del parco naturale Puez Odle. Ciò quindi lo rende davvero perfetto anche per coloro che vogliono godersi la montagna in un periodo diverso da quello sciistico.

 

Trentino Alto Adige

Terme di Bresimo: tra sci e benessere in Trentino

In Trentino Alto Adige, uno delle mete preferite per coloro che amano gli sport invernali, o in generale, trascorrere del tempo in montagna all’aria aperta vi è sicuramente la Val di Non. In tale area, una delle località più famose è Bresimo. Questo piccolo comune si trova tra la Val di Non e la Val di Sole. La zona è anche famosa per le terme di Bresimo. Ebbene, chi si reca in questo posto, che si trova nella stringa nord occidentale della Val di Non, troverà non solo delle piste sciistiche di tutto rispetto ma inoltre, potrà anche contare su degli stabilimenti termali a ridosso della nota località turistica. Vediamo quali sono le cose da fare in val di Bresimo, come andare alle terme di Bresimo e perché vale la pena scoprire questa zona.

Dove sciare in Val di Bresimo

Famosa per le terme di Bresimo, in realtà tale zona è anche nota perché offre la possibilità di fare il cosiddetto “sci in alpinismo”. A 1038 metri sul livello del mare, questa cima ben si presta per dei sentieri di scialpinismo. Infatti, si inizia dal sentiero delle Maddalene fino a Malga Palù e quindi si passa per la cresta sud che conduce fino in vetta. Vi è una vista panoramica di tutto rispetto. Poi, vi sono anche delle pendenze di circa 45 gradi che vanno percorse con sci in spalla. La cima si presta anche delle belle discese e non vi resta che scegliere quella più adatta alle vostre esigenze. Insomma, questa zona che è una rinomata località termale, in realtà però rappresenta anche un posto tutto da ammirare da un punto di vista sciistico ed è ideale per gli amanti della montagna.

Una sosta alle terme di Bresimo

Le terme di Bresimo sono un punto di riferimento per chiunque si reca nella Val di Non. Infatti, queste famose terme sono caratterizzate da effetti benefici molto particolari. Nelle profondità di graniti, di rocce, di porfidi e di dolomie si trovano dei minerali preziosi e rari che danno all’acqua la capacità di restituire salute e benessere. Potrete godere di tutti i benefici delle terme di Bresimo in alcune strutture del territorio che danno l’occasione di ristorarsi e di prendersi un momento per sé stessi. Le stazioni termali che si trovano in questa zona hanno da anche dei servizi specializzati di cura e di patologie specifiche che sono convenzionati col servizio sanitario nazionale. L’acqua di questa zona è sodica, ferruginosa e ricca di sali: ha una concentrazione di anidride carbonica elevata, in modo tale da curare malattie come quelle vascolari, circolatorie, gastrointestinali, otorinolaringoiatriche, artro reumatiche e non solo. Insomma, grazie a queste cure oltre a divertirsi sciando in Val di Non, si potrà anche trascorrere del tempo per avere un mix salutare grazie all’aiuto dell’acqua sulfurea e dell’aria di montagna.

Alla scoperta della Val di Non

Chi vuole andare a sciare in Val di Non approfittando anche di una sosta alle terme di Bresimo, troverà sicuramente tantissime realtà tra cui scegliere per un soggiorno perfetto. In val di Non, vi sono tantissimi comprensori che contornano le località sciistiche del Passo Mendola e non solo. Qui è possibile anche fare delle sciate in notturna, approfittando degli impianti di risalita più particolari e sicuri di tutta Italia. Inoltre, vi sono anche delle soluzioni per gli sciatori alle prime armi, oltre che per quelli esperti che invece vogliono osare e immergersi in avventure anche più complessi. Non rinunciate quindi a provare tutti i servizi di questa zona, a divertirvi e a costruire una vacanza fatta su misura per le vostre esigenze.

Piste Madonna di Campiglio

Monte Rosa

B&B Isella a Macugnaga e l’offerta ricettiva a piedi del Monte Rosa

A ridosso dei piedi del Monte Rosa, si trova una località sciistica molto particolare che è quella di Macugnaga. Sorge nella Provincia del Verbano Cusio Ossola. Questa zona ospita due comprensori sciistici e vale la pena scoprila soprattutto, per coloro che amano questo tipo di sport. Insomma, oltre ad avere una vista davvero particolare sul Monte Rosa, di fatto ci sono tanti servizi a disposizione degli avventori. Chi vuole, infatti alloggiare in questo territorio, può contare su un’offerta ricettiva di tutto rispetto. Ad esempio, presso il B&B Isella di Macugnaga ci sarà tutto quello che serve. Insomma, grazie al turismo invernale che si è fatto strada in questo territorio così particolare, di fatto è sempre più consigliabile recarsi in tale zona. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche dell’area sciistica Macugnaga Monte Rosa e perché vale la pena visitarla.

Macugnaga Monte Rosa, gli impianti sciistici

A Macugnaga Monte Rosa, vi sono diversi impianti sciistici. In particolare, vi sono due comprensori: abbiamo il Monte Moro e il Belvedere. Per chi vuole recarsi al Belvedere, presso la località Precetto a 1390 metri sul livello del mare parte la seggiovia che permette di accedere facilmente alle piste dell’Alpe Burki. Parliamo di un altopiano di 1650 metri sul livello del mare. Qui troverete uno skilift che serve 4,3 km delle tre piste blu che si trovano in questa zona. Tali piste rappresentano la scelta ideale per coloro che amano sciare, ma non vogliono spingersi troppo oltre. Poi vi è una seconda seggiovia che invece, conduce direttamente al Belvedere. Il Belvedere prende il nome anche dall’omonimo ghiacciaio. L’altezza raggiunge i 1932 metri sul livello del mare. Qui si trovano ben 3 piste rosse che sono lunghe 5,8 km. Prendendo poi a Precetto il tapis roulant, proprio dalla partenza della seggiovia, si arriva a delle piste che invece rappresentano la soluzione ideale per i principianti e anche per i bambini. Chiunque voglia imparare a muovere i primi passi sulla neve con gli sci, non può certamente prescindere dall’utilizzo di queste particolari piste.

La località Staffa

Se invece vi recate in località Staffa a 1327 metri dal livello del mare, troverete la funivia che porta direttamente gli sciatori a 1711 metri dal livello del mare. Parliamo dell’altezza dell’Alpe stessa. È proprio da questa zona che parte la seconda funivia. Tale funivia vi dà la possibilità di raggiungere l’area sciistica del Monte Nuoro. Gli sciatori troveranno sette piste di difficoltà differenti. Vi sono due skilift, una seggiovia e un tapis roulant che arrivano a raggiungere la quota di 2900 metri sul livello del mare. Ci sono qui due piste rosse molto belle per lo sci alpino. Parliamo della pista Moro e della pista Micia che sono rispettivamente di 6,5 km e di 4 km. Tali piste riusciranno a farvi scoprire la bellezza del territorio che va dal passo Moro fino all’Alpe Bill.

Il B&b Isella a Macugnaga Monte Rosa e l’offerta ricettiva

Come già accennato, l’offerta ricettiva in questa zona è molto sviluppata. Oltre allo storico B&b Isella di Macugnaga, è anche possibile scoprire tantissime altre strutture ricettive a tema alpino. Qui si avranno tutti i servizi di cui si ha bisogno come il noleggio sci, ma anche delle scuole per chi è alle prime armi. Chi è amante poi dello sci nordico può trovare a Macugnaga delle piste di fondo che si snodano nelle frazioni di Sella e di Precetto. È molto facile qui raggiungere la vicina Val Quarazza. Tra i servizi messi a disposizione, vale anche la pena sottolineare la presenza di guide per effettuare delle lunghe ciaspolate anche in notturna. Infine, potrete utilizzare una motoslitta o fare del pattinaggio sul ghiaccio. Che aspettate?

 

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